Rifugio Elisa

Rifugio Elisa, Alta Val Meria

Rifugio Elisa 1515m
Proprietà Cai Grigne Sezione Mandello del Lario
Alta Val Meria, ai piedi del Sasso Cavallo e del Sasso dei Carbonari, versante Occidentale della Grigna Settentrionale, Mandello del Lario (LC)

Gestione Mauro Balatti
Fisso:  0341 735649 (rifugio)
Cellulare: 366 9791655
E-mail: rifugioelisa1515@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100009577954944

Apertura: tutti i giorni in agosto, weekend dal 01/05 al 31/10
Durante la stagione estiva si prega di contattarci via telefono (disponibili 23 posti letto)

Sasso Cavallo

Sasso Cavallo e Sassi dei Carbonari, vista dal rifugio Elisa

Il piccolo rifugio Elisa deve il suo nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del CAI Mandello che donò alla Sezione il terreno su cui erigere la costruzione. In quegli anni la frequentazione delle Grigne era assai di moda e molti si resero conto della necessità di avere una buona base d’appoggio nelle remote vallate del versante occidentale del massiccio. Molti parteciparono all’iniziativa con donazioni o anche con il semplice appoggio morale. Lo stesso Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12.000 lire. I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, furono ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club Alpino Italiano. La strategica posizione dell’edificio fece si che durante la guerra partigiana diventasse una comoda base d’appoggio anche per i resistenti che trovavano nelle profonde vallate delle Grigne un sicuro territorio da dove sferrare le loro incursioni. Uno dei principali distaccamenti partigiani era proprio stanziato al rifugio Elisa facendo parte dapprima della Brigata Cacciatori delle Grigne e poi della 89a Brigata Garibaldi, sempre al comando del colonnello Galdino Pini. Nell’estate del 1944 i fratelli Giuseppe e Giovanni Poletti, membri della formazione partigiana, furono intercettati dai nazifascisti lungo il sentiero della Val Meria. Il primo fu ucciso durante un tentativo di fuga mentre il secondo, catturato, fu torturato e poi fucilato per essersi rifiutato di rivelare la posizione dei suoi compagni. In seguito a quest’eroico comportamento la formazione partigiana delle Grigne divenne 89a Brigata Garibaldi Fratelli Poletti. Purtroppo l’efficace azione dei partigiani spinse i nemici ad azioni volte a privarli di ogni possibile riparo. Così durante un grande rastrellamento delle Grigne, nel novembre del 1944, il rifugio Elisa fu dato alle fiamme e distrutto. Ma già nel 1947 l’Elisa fu ricostruito per riprendere la sua pacifica attività di punto tappa per scalatori ed escursionisti. A partire dal 1995 il rifugio è diventato anche il traguardo del “Trofeo delle Grigne – Evangelista Ferrario”, gara di corsa in montagna fra le più prestigiose e dure delle Alpi.

ACCESSI:
da Rongio, in ore 3.00 lungo il segnavia 14
dalla Gardata in ore 1.15 lungosegnavia 20/16 oppure il Sentiero del Giacomo (non dotato di segnavia) che si immette nel segnavia 14

ESCURSIONI / ASCENSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
al rifugio Bietti-Buzzi (1719 m) in ore 2.00 lungo il segnavia 16
al rifugio Brioschi (2409 m) in ore 2.30 lungo i segnavia 16A /7 (via dei chignoli) oppure in ore 3.15 lungo i segnavia 14/7 (via Buco di Grigna)
al bivacco Ferrario (2177 m) in ore 2.15 lungo i segnavia 14/7
al rifugio Rosalba (1730 m) in ore 3.00 lungo i segnavia 14/7/11/10 (Val Scarettone)

al Sasso Cavallo (1920 m) in ore 1.30 lungo i segnavia 16/16B