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Mercoledì 11 ottobre 2017 – PIANO RANCIO-RIFUGIO MARTINA

L’escursione non è, ovviamente, limitata a raggiungere il rifugio direttamente dal parcheggio: ma anche questa volta – come già fatto mercoledì della scorsa settimana – avremo due percorsi differenziati per “fatica” (noterete che sul programma non è indicato alcun indice di fatica).

  1. I “camminatori” dal parcheggio di Piano Rancio saliranno all’Alpe di Terrabiotta e quindi al S. Primo (F4-F3).
  2. Coloro che non hanno voglia di camminare seguiranno un percorso più corto e molto meno impegnativo (dislivello massimo di circa 150; F2).

Ritrovo per tutti al Rifugio per un pranzo a base di “polenta uncia” o di brasato.

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Mercoledì 27 settembre 2017 – Rifugio DELLA CORTE

Andiamo in Val Gerola: non raggiungeremo il rifugio Trona Soliva, perché sembra che sia in ristrutturazione; andremo invece al rifugio della Corte (m 1250),  sempre gestito dalla signora Elisa (quella del risotto al formaggio, o del formaggio con risotto?).

L’escursione non presenta alcuna difficoltà: si arriva in auto fino alla porta del rifugio (su strada stretta ma asfaltata); poi i camminatori possono proseguire a piedi fino alla cima del monte Olano (m 1702); coloro che camminano poco, faranno un giro nei dintorni e quelli che proprio non hanno voglia di camminare si faranno un caffé o un “bianchino” al rifugio, aspettando l’ora di pranzo!

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Mercoledì 6 settembre 2017 – LAGO NERO (di Montespluga)

Riprendiamo, dopo la pausa agostana, la nostra attività escursionistica con una camminata che ci porta dalle rive del lago (artificiale) in un ambiente caratteristico per il suo silenzio e la sua solitudine e che, proprio per questo, ha ispirato a Giovanni Bertacchi la lirica “Il Lago Nero”. Date le condizioni del terreno si raccomanda di NON USARE SCARPE BASSE, anche se da trekking e di portare i bastoncini (oltre ad una buona dose di acqua!).

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Mercoledì 19 luglio 2017 – VAL DA FAIN (CH)

La Val da Fain (cioè “Valle del Fieno”) collega la strada del Bernina – all’altezza di Bernina Suot – con la strada che dalla Forcola scende a Livigno. Il nome deriva dai pascoli che fiancheggiano la valle. Area faunisticamente tutelata, è possibile osservare branci di stambecchi e famiglie di marmotte, oltre a numerose varietà di fiori, soprattutto in primavera e ad inizio estate.

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